L'EGR non fa bene certamente al motore ma allunga la vita delle persone; dello stesso conducente in primis, subito dopo dei passeggeri...
perchè gli NOx non sono solo responsabili delle piogge acide in DE ma nuocciono gravemente alla salute sia direttamente, sia come precursori del particolato.
Se poi si preferisce tappare per evitare la manutenzione... nessuno lo scoprirà mai.
Per quanto riguarda l'intercooler, Raudo ha portato una testimonianza fuori dal dominio delle ipotesi e tanto mi basta.
Revisione iniettori fai da te
- Vinx GuidoPiano
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Re: Revisione iniettori fai da te
bello poter esporre il proprio pensiero, spero non ne sia stata fatta una questione personale.
Aggiungerei che mezzi come i nostri, dal punto di vista ambientale, sono irrimediabilmente obsoleti. Anche con tutti i dispositivi in funzione, ed è difficile con chilometraggi che vanno dai 200.000 a 1.000.000 di km, le normative di riferimento, euro 1-2-3 li rendono decisamente pericolosi per la salute.
Egoisticamente spero che mi permettano ancora di usarlo per andare in vacanza, su strade aperte e lontano dai centri urbani, il t4, ma penso di avere la coscienza a posto perché uso tutti i giorni una Euro6B a CH4, che è il carburante fossile a più alto contenuto di idrogeno, quindi la mia "impronta ecologica" dovrebbe esser abbastanza limitata.
Aggiungerei che mezzi come i nostri, dal punto di vista ambientale, sono irrimediabilmente obsoleti. Anche con tutti i dispositivi in funzione, ed è difficile con chilometraggi che vanno dai 200.000 a 1.000.000 di km, le normative di riferimento, euro 1-2-3 li rendono decisamente pericolosi per la salute.
Egoisticamente spero che mi permettano ancora di usarlo per andare in vacanza, su strade aperte e lontano dai centri urbani, il t4, ma penso di avere la coscienza a posto perché uso tutti i giorni una Euro6B a CH4, che è il carburante fossile a più alto contenuto di idrogeno, quindi la mia "impronta ecologica" dovrebbe esser abbastanza limitata.
1) Non prendetemi mai troppo sul serio.
2) se avete scelto un t4, avete scelto di accudire un asino somministrandogli biscotti al posto del fieno e dissetandolo a champagne
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Re: Revisione iniettori fai da te
Condivido l'apprezzamento per la libertà di espressione e poi...ciascuno è libero di agire come meglio crede ma a ragion veduta.
Per quanto riguarda la pericolosità dei veicoli € 1, 2 e 3 (diesel), dipende: se mantenuti a dovere (nella loro originalità), utilizzati prevalentemente fuori dai centri abitati e con condotta giudiziosa, son convinto che alla fine, specialmente i nostri, risulteranno complessivamente (molto) meno nocivi di tanti veicoli super moderni utilizzati in maniera scriteriata... e poi conta sempre il numero: ormai siamo pochi.
Insomma, una scrupolosa manutenzione è sempre decisiva.
Per quanto riguarda la pericolosità dei veicoli € 1, 2 e 3 (diesel), dipende: se mantenuti a dovere (nella loro originalità), utilizzati prevalentemente fuori dai centri abitati e con condotta giudiziosa, son convinto che alla fine, specialmente i nostri, risulteranno complessivamente (molto) meno nocivi di tanti veicoli super moderni utilizzati in maniera scriteriata... e poi conta sempre il numero: ormai siamo pochi.
Insomma, una scrupolosa manutenzione è sempre decisiva.
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CiekkoVanBarbon
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Re: Revisione iniettori fai da te
Alla fine la chiave di tutto è sempre la manutenzione, e seppur sulla carta i nostri "rottami" sono inquinanti, sono anch'io convinto che sono mooolto meno inquinanti della golf o della giulietta di turno defappata con la mappa di mio cugggino che fa nubi nere ad ogni accelerata.
Volevo aggiornarvi nel progetto "iniettori" dicendovi che si è aggiunta una piccola vasca ad ultrasuoni
Volevo aggiornarvi nel progetto "iniettori" dicendovi che si è aggiunta una piccola vasca ad ultrasuoni
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Re: Revisione iniettori fai da te
a completamento del discorso NOX, ho aggiornato le mie conoscenze in tema.
Gli effetti nocivi del biossido di azoto
Il biossido di azoto (NO2) è un gas velenoso, di colore rosso scuro e dall’odore pungente, simile al cloro, facilmente convertibile allo stato liquido attraverso il processo di dimerizzazione (polimerizzazione) per poi diventare N2O4 (tetraossido di azoto), presente nell’atmosfera sotto forma di gas residuo e, inoltre, presente in alta concentrazione soprattutto in prossimità del terreno. Il biossido di azoto appartiene alla famiglia degli ossidi di azoto, conosciuti anche con la sigla NOx.
Secondo i risultati emersi da una ricerca realizzata nel 2013 dall’Agenzia Federale per l’Ambiente (UBA) un’alta concentrazione di biossido di azoto (NO2) nell’aria può provocare nelle persone irritazione oculare, tosse e problemi alle vie respiratorie, oltre a causare a lungo termine danni agli organi respiratori e un aumento delle malattie cardiocircolatorie.
Da un punto di vista chimico il biossido di azoto ha un grande effetto ossidante e contribuisce quindi alla formazione di ozono a bassa quota. Il biossido di azoto provoca inoltre un eccesso di concimazione e un‘acidificazione dei terreni, danneggiando così la vegetazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha infatti classificato il NO2 come sostanza cancerogena, aspetto che viene costantemente ribadito anche dall’Associazione Tedesca per l’Ambiente.
Fonte: https://www.blaue-plakette.de/it/faq-do ... azoto.html
----------------------
Ossidi di Azoto - NOx
Tema
Aria
Gli ossidi di azoto (NOx) vengono generati in tutti i processi di combustione che utilizzano l’aria come comburente, per reazione tra ossigeno e azoto ad alte temperature, qualsiasi sia il combustibile utilizzato. Tra gli ossidi di azoto, i più significativi per l’inquinamento atmosferico sono il monossido di azoto (NO) ed il biossido di azoto (NO2), per il quale la normativa prevede il rispetto di certi limiti, essendo l’unico ad aver rilevanza tossicologica.
Gli ossidi di azoto (NOx) vengono generati in tutti i processi di combustione che utilizzano l’aria come comburente, per reazione tra ossigeno e azoto ad alte temperature, qualsiasi sia il combustibile utilizzato. Tra gli ossidi di azoto, i più significativi per l’inquinamento atmosferico sono il monossido di azoto (NO) ed il biossido di azoto (NO2), per il quale la normativa prevede il rispetto di certi limiti, essendo l’unico ad aver rilevanza tossicologica. Il biossido di azoto è un gas altamente tossico, di colore rosso bruno, dall’odore forte e pungente con grande potere irritante, che si forma prevalentemente in atmosfera per ossidazione del monossido di azoto; è inoltre un energico ossidante, molto reattivo. Gli ossidi di azoto sono da ritenersi fra gli inquinanti atmosferici maggiormente pericolosi perché, oltre ad essere tossici, svolgono un ruolo determinante nella formazione dello "smog fotochimico": sono infatti importanti precursori dell’ozono troposferico in estate e del PM10 in inverno.
SORGENTI
La principale fonte antropica di ossidi di azoto è il traffico veicolare e l'entità delle emissioni varia in funzione del combustibile, dello stato del motore e delle modalità di utilizzo dello stesso, (valore della velocità, accelerazione ecc.). In generale l'emissione di ossidi di azoto è maggiore quando il motore funziona ad elevato numero di giri (arterie urbane a scorrimento veloce, autostrade ecc.). Altre fonti antropiche sono gli impianti di riscaldamento civili e industriali, le centrali per la produzione di energia e un ampio spettro di processi industriali.
Tra le fonti naturali, si riportano: vulcani, incendi, fenomeni temporaleschi e processi biologici (decomposizioni organiche anaerobiche). Per quanto riguarda nello specifico il biossido di azoto NO2 in atmosfera, solo una parte (minore del 10%) è emesso direttamente dalle fonti primarie mentre la maggior parte ha origine secondaria e deriva dall’ossidazione del monossido di azoto.
PERMANENZA SPAZIO-TEMPORALE
Il tempo medio di permanenza in atmosfera degli ossidi di azoto è breve: circa tre giorni per NO2 e quattro giorni per NO e vengono rimossi in seguito a reazioni chimiche che portano alla formazione di acidi e di sostanze organiche.
fonte:https://www.arpa.piemonte.it/scheda-inf ... -azoto-nox
Gli effetti nocivi del biossido di azoto
Il biossido di azoto (NO2) è un gas velenoso, di colore rosso scuro e dall’odore pungente, simile al cloro, facilmente convertibile allo stato liquido attraverso il processo di dimerizzazione (polimerizzazione) per poi diventare N2O4 (tetraossido di azoto), presente nell’atmosfera sotto forma di gas residuo e, inoltre, presente in alta concentrazione soprattutto in prossimità del terreno. Il biossido di azoto appartiene alla famiglia degli ossidi di azoto, conosciuti anche con la sigla NOx.
Secondo i risultati emersi da una ricerca realizzata nel 2013 dall’Agenzia Federale per l’Ambiente (UBA) un’alta concentrazione di biossido di azoto (NO2) nell’aria può provocare nelle persone irritazione oculare, tosse e problemi alle vie respiratorie, oltre a causare a lungo termine danni agli organi respiratori e un aumento delle malattie cardiocircolatorie.
Da un punto di vista chimico il biossido di azoto ha un grande effetto ossidante e contribuisce quindi alla formazione di ozono a bassa quota. Il biossido di azoto provoca inoltre un eccesso di concimazione e un‘acidificazione dei terreni, danneggiando così la vegetazione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha infatti classificato il NO2 come sostanza cancerogena, aspetto che viene costantemente ribadito anche dall’Associazione Tedesca per l’Ambiente.
Fonte: https://www.blaue-plakette.de/it/faq-do ... azoto.html
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Ossidi di Azoto - NOx
Tema
Aria
Gli ossidi di azoto (NOx) vengono generati in tutti i processi di combustione che utilizzano l’aria come comburente, per reazione tra ossigeno e azoto ad alte temperature, qualsiasi sia il combustibile utilizzato. Tra gli ossidi di azoto, i più significativi per l’inquinamento atmosferico sono il monossido di azoto (NO) ed il biossido di azoto (NO2), per il quale la normativa prevede il rispetto di certi limiti, essendo l’unico ad aver rilevanza tossicologica.
Gli ossidi di azoto (NOx) vengono generati in tutti i processi di combustione che utilizzano l’aria come comburente, per reazione tra ossigeno e azoto ad alte temperature, qualsiasi sia il combustibile utilizzato. Tra gli ossidi di azoto, i più significativi per l’inquinamento atmosferico sono il monossido di azoto (NO) ed il biossido di azoto (NO2), per il quale la normativa prevede il rispetto di certi limiti, essendo l’unico ad aver rilevanza tossicologica. Il biossido di azoto è un gas altamente tossico, di colore rosso bruno, dall’odore forte e pungente con grande potere irritante, che si forma prevalentemente in atmosfera per ossidazione del monossido di azoto; è inoltre un energico ossidante, molto reattivo. Gli ossidi di azoto sono da ritenersi fra gli inquinanti atmosferici maggiormente pericolosi perché, oltre ad essere tossici, svolgono un ruolo determinante nella formazione dello "smog fotochimico": sono infatti importanti precursori dell’ozono troposferico in estate e del PM10 in inverno.
SORGENTI
La principale fonte antropica di ossidi di azoto è il traffico veicolare e l'entità delle emissioni varia in funzione del combustibile, dello stato del motore e delle modalità di utilizzo dello stesso, (valore della velocità, accelerazione ecc.). In generale l'emissione di ossidi di azoto è maggiore quando il motore funziona ad elevato numero di giri (arterie urbane a scorrimento veloce, autostrade ecc.). Altre fonti antropiche sono gli impianti di riscaldamento civili e industriali, le centrali per la produzione di energia e un ampio spettro di processi industriali.
Tra le fonti naturali, si riportano: vulcani, incendi, fenomeni temporaleschi e processi biologici (decomposizioni organiche anaerobiche). Per quanto riguarda nello specifico il biossido di azoto NO2 in atmosfera, solo una parte (minore del 10%) è emesso direttamente dalle fonti primarie mentre la maggior parte ha origine secondaria e deriva dall’ossidazione del monossido di azoto.
PERMANENZA SPAZIO-TEMPORALE
Il tempo medio di permanenza in atmosfera degli ossidi di azoto è breve: circa tre giorni per NO2 e quattro giorni per NO e vengono rimossi in seguito a reazioni chimiche che portano alla formazione di acidi e di sostanze organiche.
fonte:https://www.arpa.piemonte.it/scheda-inf ... -azoto-nox
1) Non prendetemi mai troppo sul serio.
2) se avete scelto un t4, avete scelto di accudire un asino somministrandogli biscotti al posto del fieno e dissetandolo a champagne
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Re: Revisione iniettori fai da te
Ragazzi buona sera,
Ho raccolto tutto il necessario per il test, ora devo trovare un po' di tempo da dedicarci come si deve, spero in questo lungo ponte di potermici sporcare un po' le mani
Vi metto due foto della cavia
Ho raccolto tutto il necessario per il test, ora devo trovare un po' di tempo da dedicarci come si deve, spero in questo lungo ponte di potermici sporcare un po' le mani
Vi metto due foto della cavia
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Re: Revisione iniettori fai da te
Ho fatto l'esempio della Golf 2 GTD, possedute sia la 70cv che la 80cv con intercooler (ahimè rubatami e chissà dove sarà finita...).Vinx GuidoPiano ha scritto: 23/11/2025, 15:15 Che l'intercooler come dispositivo in se, renda il motore più affidabile, per me siamo nel campo delle ipotesi. Più ossigeno, più gasolio, più potenza, più sollecitazioni. Circa i motori con intercooler che sono risultati più affidabili delle versioni senza, bisogna vedere se in contemporanea non siano stati introdotti miglioramenti nei materiali di fusione, aggiustamenti nei passaggi acqua, ispessimento della fusione in alluminio, modifiche trainate dall'incremento di potenza ottenuto tramite intercooler. Quindi secondo me l'intercooler ha permesso di aumentare la potenza, e per reggere tale potenza in modo continuativo i componenti vengono modificati. All'atto pratico nessuno di noi guida mai a piena potenza per ore, ed ecco che il motore con intercooler e modifiche connesse, nella vita normale lavora proporzionalmente meno sollecitato della corrispondente versione senza intercooler e quindi dura di più.
Il motore era identico, il vecchio precamera papà dell'ABL (in campo T4) le versioni con intercooler facevano mediamente quasi il doppio dei km senza essere di chissà che materiali differenti, anzi.
Il basamento del 1.6 poi portato a 1.9 è lo stesso poi adottato sui TDI con pompa rotativa VP37 anche in questo caso chilometraggi assurdi, ancora meglio delle versioni a precamera.
Un basamento in ghisa bello robusto e durevole, non in alluminio con le canne trattate a "porporina" come qualche malcapitato successore...
R.
Proprietario di: Tuono Verde
T4 California Coach 1995 karibikgrun
Swap motore AFN 140cv e 305nm
Sesta marcia Eurotuning
Beo come el sòl

T4 California Coach 1995 karibikgrun
Swap motore AFN 140cv e 305nm
Sesta marcia Eurotuning
Beo come el sòl